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Contributi a fondo perso alle PMI e Lavoratori Autonomi su servizi di Cloud computing e Cyber security

Il MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha pubblicato il Decreto Direttoriale 4 agosto 2026 che fissa i termini e le modalità di funzionamento dello sportello dedicato alla presentazione delle domande di agevolazione “Voucher Cloud & Cyber security” rivolto alla PMI e Lavoratori Autonomi

a fronte dell’acquisizione – da parte di questi soggetti – di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso, al fine di promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi.

 

La finalità è quella di favorire la transizione digitale delle PMI e dei Lavoratori Autonomi nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate; sono ritenute, infatti, spese ammissibili alle agevolazioni di questo bando i servizi nuovi ed aggiuntivi rispetto a quelli già nella disponibilità dei beneficiari e/o i servizi che costituiscono un miglioramento delle soluzioni già in uso da parte degli stessi.

 

E’ possibile presentare una sola domanda di agevolazione

 

lo sportello per la presentazione della domanda si articola in queste due fasi:

  • la prima fase è quella di precompilazione della domanda

a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026

  • la seconda fase è quella di invio della domanda

dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027

 

facendo attenzione che le domande di accesso all’agevolazione sono strutturate sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello

 

Le risorse destinate al finanziamento di queste agevolazioni è pari ad € 150.000.000 a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020; di questi fondi la quota di € 71.065.813,34 è riservata ai piani di spesa da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, pertanto la restante quota di € 78.934.186,66 è riservata a tutte le altre regioni.

Il Ministero ha anticipato che le risorse iniziali potranno essere incrementate da successive ulteriori assegnazioni

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni del presente bando, si segnala che le spese connesse alla realizzazione dei piani di investimento ammessi non devono risultare inferiori ad € 4.000,00

l’agevolazione concessa – sotto forma di contributo a fondo perduto ai sensi del Regolamento UE 2023/2831 “regolamento de minimis” – è pari al 50% delle spese ammissibili per l’acquisizione dei servizi per un importo non superiore ad € 20.000,00

Sono soggetti beneficiari di questo bando le PMI e i Lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che – al momento della presentazione della domanda – dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps

che devono

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e risultare “attive”;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi dell’art 1, comma 101 L. 213/2023 e DL 39 del 31 marzo 2025;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento de minimis;
  • non incorrere nelle cause di esclusione di cui al comma 4 del Decreto Ministeriale 18 agosto 2025 i soggetti :
          1. nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione
          2.    i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
          3.      che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

Il Lavoratore autonomo – persona fisica esercente attività di arti o professioni – la cui attività è ricompresa nell’ambito dell’art. 1 Legge 81/2017, ivi incluso il libero professionista iscritto agli ordini professionali e l’esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all’art. 1, comma 2, Legge 4/2013; non tenuti all’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese richiesto ai sensi del comma 2, lettera a), devono essere in possesso unicamente della partita IVA, fatti salvi l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività professionale interessata, nonché il possesso degli ulteriori requisiti di cui al comma 2, ove compatibili e ferme restando le specifiche modalità di dimostrazione dipendenti dalla natura delle attività esercitate.

Sono spese ammissibili quelle per l’acquisizione di uno o più servizi di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, questa acquisizione può avvenire tramite l’acquisto diretto di uno o più servizi, ovvero tramite la sottoscrizione di un abbonamento, ovvero adottando una combinazione delle modalità indicate.

I predetti servizi devono essere ricompresi nell’elenco di seguito riportato:

  1. soluzioni hardware cyber security: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch sicuri; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  2. soluzioni software cyber security: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità
  3. servizi cloud infrastrutturali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS); database;
  4. servizi Cloud SaaS: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP); software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM
  5. servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.

Attenzione:  tutti i servizi di cui sopra (lettere a), b), c), d), ed e) devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1) ai sensi del regolamento n. 21007/24, nonché devono essere forniti da soggetti privati abilitati dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) all’erogazione dei predetti servizi.

Ai fini dell’accesso all’agevolazione di questo bando, i piani di spesa devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi tra quelli indicati
  • essere collegati, nelle fattispecie diverse da quella di cui alla lettera a), ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi; qualora la durata dell’abbonamento ecceda il predetto termine di 24 mesi, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

In coerenza con la finalità dell’intervento disciplinato dal questo bando, non sono ammissibili alle agevolazioni le spese connesse all’acquisto, anche tramite la sottoscrizione di abbonamenti, di uno o più servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

E’ necessario fare attenzione anche al fatto che i fornitori  devono essere soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security risultando iscritti nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity (Consulta l’elenco Invitalia.it)

 

Il Ministero:

  • procederà allo svolgimento di controlli al fine di verificare, su un campione significativo di soggetti beneficiari, la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di richiesta di agevolazione nonché di istanza di erogazione dell’agevolazione concessa
  • può effettuare accertamenti d’ufficio, anche attraverso la consultazione diretta e telematica degli archivi e dei pubblici registri utili alla verifica degli stati, delle qualità e dei fatti riguardanti le dichiarazioni sostitutive presentate dai soggetti beneficiari durante il procedimento amministrativo disciplinato dal presente decreto.

 

Per informazione chiamare i nostri uffici al numero: 0432-538714

 

 

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