Confcommercio, insieme alle principali organizzazioni datoriali italiane, ha sottoscritto il 10 luglio 2026 un importante Accordo sui principi di misurazione della rappresentanza datoriale, con l’obiettivo di definire criteri oggettivi, trasparenti e condivisi per individuare le organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
L’intesa nasce alla luce delle recenti disposizioni legislative in materia di trasparenza salariale e trattamento economico complessivo, che attribuiscono un ruolo centrale alla contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa, anche ai fini dell’accesso agli incentivi previsti dalla normativa.
L’Accordo individua tre criteri qualitativi per la valutazione della rappresentatività:
- la storicità e continuità dell’organizzazione nel sistema delle relazioni industriali;
- la partecipazione agli organismi europei di dialogo sociale;
- la presenza di un sistema strutturato di welfare contrattuale.
A questi si aggiunge un criterio quantitativo, rappresentato dal numero di lavoratori cui si applica la contrattazione collettiva del settore di riferimento, tenendo conto della tipologia delle imprese e dell’ampiezza dei comparti produttivi.
L’intesa definisce inoltre i principi per individuare il contratto collettivo di riferimento e il relativo Trattamento Economico Complessivo (TEC), valorizzando la diffusione effettiva dei contratti sulla base dei dati dell’Archivio Nazionale dei Contratti del CNEL e ribadendo la necessità di rispettare i tradizionali perimetri contrattuali, evitando estensioni improprie degli ambiti di applicazione dei CCNL. È prevista anche la costituzione di un organismo dedicato al monitoraggio dell’applicazione dell’Accordo e dei comportamenti non conformi.
L’Accordo è stato sottoscritto, oltre che da Confcommercio, da AGCI, ANIA, Casartigiani, CLAAI, CNA, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop. Il testo mantiene una formulazione aperta, consentendo l’adesione di ulteriori organizzazioni datoriali che ne condividano principi e finalità. Il confronto proseguirà ora con le organizzazioni sindacali dei lavoratori.